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Linee guida sull'intelligenza artificiale a scuola: cosa prevedono e cosa deve fare il dirigente

Le linee guida sull'intelligenza artificiale a scuola sono il documento con cui il Ministero dell'istruzione e del merito, con il DM 9 agosto 2025, n. 166, ha fissato principi, requisiti e percorso per introdurre l'IA negli istituti. Questa guida le legge insieme all'AI Act e alla legge 23 settembre 2025, n. 132, dal punto di vista di dirigente, DSGA e segreteria.

A cura del team legale di Aptus.AIAggiornato al 21 ottobre 20269 min di lettura

Cosa sono le linee guida sull'intelligenza artificiale a scuola

Le Linee guida per l'introduzione dell'Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche, scaricabili come Linee guida MIM per l'introduzione dell'IA, sono un documento del Ministero dell'istruzione e del merito, versione 1.0 del 2025, rivolto a dirigenti scolastici, personale amministrativo, docenti e studenti. Sono state adottate con il DM 9 agosto 2025, n. 166 (spesso citato come DM 166/2025), che disciplina anche un servizio digitale sull'IA all'interno della Piattaforma Unica. Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso il proprio parere sullo schema di decreto il 4 agosto 2025.

Il modello del Ministero poggia su quattro pilastri:

  1. principi di riferimento: centralità della persona, equità, innovazione etica e responsabile, sostenibilità, tutela dei diritti e delle libertà fondamentali, sicurezza dei sistemi;
  2. requisiti di base etici, tecnici e normativi, con particolare attenzione alla protezione dei dati personali;
  3. framework di implementazione, con le fasi per introdurre l'IA e gli strumenti di accompagnamento;
  4. comunicazione e governance, con il servizio sulla Piattaforma Unica per consultare le linee guida, inserire i progetti con una scheda dedicata, verificare gli adempimenti privacy e vedere le iniziative di altre scuole.

Il Ministero può monitorare le iniziative con una dashboard e svolgere valutazioni a campione, anche con attività di audit, su conformità normativa, trasparenza e adeguatezza dei sistemi adottati.

IA a scuola: il ruolo del dirigente secondo le linee guida

Le Linee guida affidano al dirigente scolastico la responsabilità primaria nella governance dei sistemi di IA adottati dall'istituto. In concreto il dirigente:

  • definisce ruoli e responsabilità, anche individuando una o più figure di riferimento, come un referente per l'intelligenza artificiale a scuola;
  • assicura che l'introduzione di soluzioni di IA sia accompagnata da una valutazione dell'impatto e da un monitoraggio continuo dei risultati;
  • garantisce la sorveglianza umana, intervenendo in caso di anomalie, errori o possibili discriminazioni;
  • coinvolge le diverse componenti: studenti e famiglie tramite gli organi collegiali, il personale e le sue rappresentanze, nel rispetto della libertà di insegnamento;
  • stipula con i fornitori accordi chiari, che includono gli elementi dell'art. 28 del GDPR quando il fornitore tratta dati per conto della scuola.

Tra i requisiti tecnici il Ministero indica la selezione di fornitori con certificazioni di sicurezza come la ISO/IEC 27001 e la qualificazione AgID per i servizi SaaS, l'uso preferibile di ambienti controllati e la verifica delle impostazioni dei sistemi, per esempio disattivando la cronologia delle conversazioni quando non serve. Per i modelli linguistici raccomanda che i prompt non contengano dati personali identificativi degli studenti e che le configurazioni impediscano conservazione dei prompt, profilazione e tracciamento.

Privacy: gli adempimenti prima di introdurre l'intelligenza artificiale a scuola

La scuola è titolare del trattamento e, quando un sistema di IA tratta dati personali, deve rispettare il GDPR e il Codice privacy con il supporto del proprio DPO. Le Linee guida elencano gli adempimenti principali:

Adempimento Riferimento Nota per la scuola
Base giuridica specifica art. 6 GDPR Per i compiti di interesse pubblico serve una base nel diritto dell'Unione o nazionale
Valutazione d'impatto (DPIA) art. 35 GDPR Ritenuta necessaria per l'innovatività dello strumento e il volume dei dati; va fatta prima del trattamento
Valutazione d'impatto sui diritti fondamentali (FRIA) art. 27 AI Act Da integrare nella DPIA se il sistema è ad alto rischio
Informativa artt. 13 e 14 GDPR Linguaggio comprensibile anche dai minori
Persone autorizzate art. 29 GDPR, art. 2-quaterdecies Codice privacy Istruzioni specifiche al personale che usa il sistema
Responsabile del trattamento art. 28 GDPR Contratto con il fornitore che tratta dati per conto della scuola
Misure di sicurezza artt. 25 e 32 GDPR Protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita
Registro dei trattamenti art. 30 GDPR Da aggiornare con il nuovo trattamento
Violazioni di dati artt. 33 e 34 GDPR Notifica al Garante entro 72 ore, quando dovuta

Le Linee guida ricordano che i minori sono persone vulnerabili e chiedono di usare i dati di studenti e docenti solo quando strettamente indispensabili, preferendo dati sintetici. Il Garante lo ha ribadito nel vademecum «La scuola a prova di privacy» di novembre 2025.

AI Act e scuola: cosa prevede il regolamento europeo

Per il Regolamento (UE) 2024/1689 la scuola che usa un sistema di IA sotto la propria autorità è un deployer. Gli obblighi dipendono dal livello di rischio.

Pratiche vietate

Dal 2 febbraio 2025 è vietato usare sistemi di IA per dedurre le emozioni delle persone negli istituti di istruzione, salvo ragioni mediche o di sicurezza (art. 5, paragrafo 1, lettera f). Sono vietate anche tecniche manipolative, punteggio sociale e categorizzazione biometrica per dedurre dati sensibili.

Sistemi ad alto rischio nell'istruzione

L'Allegato III classifica ad alto rischio i sistemi usati per determinare accesso, ammissione o assegnazione agli istituti, valutare i risultati dell'apprendimento, valutare il livello di istruzione adeguato per una persona e monitorare comportamenti vietati durante le prove. Per questi sistemi il deployer deve usarli secondo le istruzioni, affidarli a personale formato e svolgere la valutazione d'impatto sui diritti fondamentali (artt. 26 e 27). Dopo il Regolamento (UE) 2026/1744 questi obblighi si applicano dal 2 dicembre 2027: le Linee guida del Ministero sono precedenti a questo rinvio.

Trasparenza e competenze

Dal 2 agosto 2026 chi interagisce con un sistema di IA, per esempio un assistente virtuale sul sito della scuola, deve esserne informato (art. 50). L'art. 4 chiede a fornitori e deployer misure per l'alfabetizzazione in materia di IA del personale, formulazione attenuata dal Regolamento (UE) 2026/1744.

Legge 132/2025: minori e uso dell'IA nella scuola come amministrazione

La legge 23 settembre 2025, n. 132, in vigore dal 10 ottobre 2025, contiene tre disposizioni che interessano le scuole.

  • Art. 4, comma 4. L'accesso alle tecnologie di IA dei minori di quattordici anni e il relativo trattamento dei dati richiedono il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale. Tra i 14 e i 18 anni il minore può esprimere il proprio consenso, se le informazioni sono facilmente accessibili e comprensibili.
  • Art. 14. Le istituzioni scolastiche sono pubbliche amministrazioni: anche per loro l'IA opera in funzione strumentale e di supporto all'attività provvedimentale, e la persona resta l'unica responsabile degli atti. Servono misure tecniche, organizzative e formative per un uso responsabile.
  • Art. 24, comma 2, lett. g). Tra i criteri della delega al Governo c'è il rafforzamento, nei curricoli scolastici, delle competenze nelle discipline STEM e artistiche.

Per un dirigente il punto pratico è duplice: regole d'uso per studenti e famiglie, da inserire anche nel regolamento di istituto, e regole d'uso per la segreteria, che usa l'IA su atti amministrativi.

Come introdurre l'IA in segreteria: il percorso indicato dal Ministero

Le linee guida IA per la scuola propongono di partire dall'analisi del contesto: bisogni, maturità digitale, ambiti prioritari. Poi selezionare pochi casi d'uso, valutandone benefici, rischi e fattibilità, e coinvolgere fin da subito le parti interessate.

Tra gli esempi per il dirigente scolastico ci sono il monitoraggio della coerenza tra documenti programmatici come RAV, Piano di miglioramento, Atto di indirizzo, PTOF, Programma annuale e Rendicontazione sociale, e il supporto nella stesura delle comunicazioni scolastiche. Per DSGA e personale ATA il Ministero cita lo smistamento delle richieste più frequenti, la verifica dei documenti, la gestione delle comunicazioni periodiche e dell'inventario.

Una regola vale per tutti gli usi: l'output dell'IA va controllato da una persona competente prima di diventare un atto o una comunicazione ufficiale.

Come può aiutarti Next-OS

Next-OS è il sistema operativo AI di Aptus.AI per il lavoro giuridico e amministrativo: risponde con le fonti citate, analizza documenti e prepara bozze. Aptus.AI è certificata ISO/IEC 27001:2022, non addestra i modelli sui dati dei clienti e usa server in Irlanda; secondo la sua classificazione, Next-OS non è un sistema di AI per finalità generali né un sistema ad alto rischio. Nel piano Standard i contenuti sono visibili solo a chi li carica. La valutazione d'impatto e le regole d'uso restano decisioni della scuola, con il DPO.

Per vedere come si usa in segreteria, parti dalla pagina sull'AI per la scuola. Per i profili privacy collegati, leggi la guida sul GDPR a scuola.

Domande frequenti

Le linee guida sull'intelligenza artificiale a scuola sono obbligatorie?

Sono adottate con il DM 9 agosto 2025, n. 166 e costituiscono il quadro di riferimento del Ministero per l'introduzione dell'IA. Gli obblighi veri e propri derivano soprattutto dalle norme che richiamano: GDPR, Codice privacy, AI Act e legge 132/2025. Se una scuola introduce un sistema di IA che tratta dati personali, DPIA, informativa e nomine sono adempimenti dovuti.

Serve la DPIA per usare l'intelligenza artificiale a scuola?

Secondo le Linee guida del Ministero sì, quando il sistema tratta dati personali: la DPIA è ritenuta necessaria per l'innovatività dello strumento e per il volume di dati che può coinvolgere, e va svolta prima del trattamento con il supporto del DPO. Se il sistema è ad alto rischio per l'AI Act, la DPIA va integrata con la valutazione d'impatto sui diritti fondamentali.

Da quando si applicano gli obblighi dell'AI Act per i sistemi ad alto rischio nell'istruzione?

Dal 2 dicembre 2027. Il Regolamento (UE) 2026/1744, in vigore dal 27 luglio 2026, ha rinviato gli obblighi per i sistemi ad alto rischio dell'Allegato III, tra cui quelli usati per ammissioni e valutazione degli apprendimenti. Restano già applicabili il divieto di riconoscimento delle emozioni e, dal 2 agosto 2026, gli obblighi di trasparenza.

Fonti

  1. MIM, Linee guida per l'introduzione dell'IA nelle istituzioni scolastiche (DM 166/2025)
  2. Garante privacy, parere del 4 agosto 2025 sullo schema di DM e sulle Linee guida
  3. Legge 23 settembre 2025, n. 132 (Normattiva)
  4. Regolamento (UE) 2024/1689, AI Act (EUR-Lex)
  5. Regolamento (UE) 2026/1744, Digital Omnibus sull'IA (EUR-Lex)
  6. Regolamento (UE) 2016/679, GDPR (EUR-Lex)

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