Caso d'uso
Regolamento di istituto: come aggiornarlo partendo dalle norme vigenti
Il regolamento di istituto di molte scuole è nato anni fa e non parla di smartphone, registrazioni o intelligenza artificiale, cioè dei temi su cui oggi le famiglie chiedono regole chiare. Next-OS confronta il testo in vigore con norme e indicazioni ufficiali, segnala cosa manca e propone le modifiche da portare in consiglio di istituto.
Il problema: un regolamento d'istituto scritto per un'altra scuola
Il regolamento d'istituto è il regolamento interno che il consiglio di istituto adotta, su proposta della giunta, per disciplinare la vita della scuola: uso di spazi e attrezzature, vigilanza sugli alunni, partecipazione del pubblico alle sedute.
Molti regolamenti sono stati aggiornati a strati, con delibere successive. Il risultato è un testo lungo, a volte contraddittorio, che non parla dei temi su cui oggi le famiglie chiedono regole chiare.
Il contenuto minimo è fissato dall'art. 10, comma 3, lett. a), del d.lgs. 16 aprile 1994, n. 297: modalità di funzionamento della biblioteca e di uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, vigilanza degli alunni durante l'ingresso, la permanenza e l'uscita, partecipazione del pubblico alle sedute del consiglio. Accanto a questo, ci sono i temi nuovi:
| Tema | Cosa dicono le fonti ufficiali |
|---|---|
| Smartphone | La scuola ne disciplina l'uso in aula e negli spazi scolastici, nel rispetto dei divieti stabiliti dal Ministero; le riprese sono ammesse solo per fini personali |
| Registrazione delle lezioni | Lecita per studio personale; per diffonderla servono informazione e consenso delle persone registrate; non è ammessa la videoregistrazione delle dinamiche di classe |
| Studenti con DSA | Gli strumenti compensativi previsti nel piano didattico personalizzato, anche se registrano, vanno sempre consentiti |
| Foto e video di recite e gite | Leciti per uso familiare; la pubblicazione online di immagini di minori richiede di regola il consenso dei genitori e delle persone ritratte |
| Chat di classe | Iniziative private; per le comunicazioni ufficiali meglio il registro elettronico |
| Intelligenza artificiale | Regole condivise con gli organi collegiali, niente dati personali identificativi nei prompt, divieto di sistemi di riconoscimento delle emozioni |
Le indicazioni sulla privacy sono nel vademecum del Garante «La scuola a prova di privacy», edizione aggiornata a novembre 2025. Quelle sull'IA sono nelle Linee guida del Ministero adottate con il DM 9 agosto 2025, n. 166.
Cellulare a scuola: cosa può prevedere il regolamento di istituto
Sul cellulare a scuola il Garante privacy ricorda che spetta alle istituzioni scolastiche disciplinarne l'uso nelle aule e negli spazi della scuola, nel rispetto dei divieti stabiliti dal Ministero. Le riprese fatte con lo smartphone sono ammesse solo per fini personali.
Un regolamento sull'uso dello smartphone a scuola deve indicare a chi si applica il divieto, in quali momenti e con quali eccezioni. Un'eccezione va prevista sempre: gli strumenti compensativi previsti nel piano didattico personalizzato degli studenti con DSA vanno consentiti, anche se registrano.
Come funziona Next-OS per aggiornare il regolamento d'istituto
L'obiettivo è arrivare in consiglio con una proposta ordinata, coerente con le norme e con il resto dei regolamenti della scuola.
Carichi il regolamento vigente
Carichi il regolamento e le delibere che lo hanno modificato. Next-OS individua articoli superati, contraddizioni interne e temi mancanti, con il riferimento alla norma o all'indicazione ufficiale pertinente.
Chiedi una proposta per articolo
Per ogni tema, per esempio smartphone o IA, chiedi una proposta di articolo nello stile del regolamento esistente. Ricevi un testo da discutere, con le fonti citate accanto a ciascuna regola.
Prepari il confronto con il testo in vigore
Esporti la proposta in docx con le modifiche tracciate rispetto al testo vigente: è il documento che giunta e consiglio possono leggere più facilmente.
Prepari la comunicazione alle famiglie
Dopo l'approvazione chiedi una sintesi delle nuove regole per studenti e famiglie, in linguaggio semplice, da pubblicare sul sito o sul registro elettronico.
Regolamento IA a scuola: un esempio di articolo
Una scuola secondaria di primo grado vuole aggiungere al regolamento d'istituto un articolo sull'uso degli strumenti di intelligenza artificiale, dopo alcuni episodi di compiti svolti interamente con chatbot e una richiesta dei genitori di regole chiare.
Il dirigente carica il regolamento e chiede a Next-OS: «Quali regole posso inserire sull'uso dell'IA? Cosa dicono le Linee guida del Ministero e la legge 132/2025? Prepara una proposta di articolo».
Cosa ottiene:
- il richiamo all'art. 4, comma 4, della legge 23 settembre 2025, n. 132: l'accesso alle tecnologie di IA dei minori di quattordici anni e il relativo trattamento dei dati richiedono il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale;
- le indicazioni delle Linee guida del Ministero: coinvolgimento di studenti e famiglie tramite gli organi collegiali, uso di configurazioni che evitino la conservazione dei prompt e la profilazione degli studenti, niente dati personali identificativi nelle richieste;
- il richiamo al divieto dei sistemi di riconoscimento delle emozioni negli istituti di istruzione previsto dall'art. 5 dell'AI Act;
- una proposta di articolo con regole per gli studenti, indicazioni per i docenti sull'uso didattico e una clausola che rinvia alle decisioni del collegio per la valutazione.
Le scelte pedagogiche, come i casi in cui l'uso dell'IA è ammesso nei compiti, restano del collegio dei docenti e dei singoli docenti, nel rispetto della libertà di insegnamento.
Cosa verificare sempre prima di portare il regolamento in consiglio
- Competenza e procedura. Il regolamento interno è deliberato dal consiglio di istituto su proposta della giunta; per gli aspetti didattici conviene acquisire il parere del collegio.
- Coerenza. Controlla che le nuove regole non contraddicano il regolamento di disciplina, il PTOF o altri regolamenti dell'istituto.
- Privacy. Coinvolgi il DPO per le parti che riguardano registrazioni, foto, uso di piattaforme e IA.
- Chiarezza. Ogni divieto deve indicare a chi si applica, quando e con quali eccezioni, come quelle per gli studenti con DSA.
- Pubblicità. Dopo l'approvazione pubblica il testo aggiornato e informa studenti e famiglie.
Per il quadro normativo sull'IA leggi la guida sulle linee guida sull'intelligenza artificiale a scuola. Se devi comunicare subito le nuove regole, vedi il caso d'uso sulla circolare ministeriale. Gli altri compiti in cui Next-OS supporta le segreterie sono nella pagina sull'AI per la scuola.
Altre domande da provare
Domande reali del lavoro di tutti i giorni. Ognuna apre Next-OS con la domanda già scritta: rispondono le fonti, con i riferimenti da verificare.
- Confronta il nostro regolamento d'istituto con le indicazioni del Garante su smartphone, registrazioni e foto e segnala cosa mancaChiedi all'Assistente AI
- Proponi un articolo del regolamento sull'uso dell'intelligenza artificiale da parte degli studenti, con le fontiChiedi all'Assistente AI
- Prepara una sintesi delle modifiche al regolamento per le famiglie, in linguaggio sempliceChiedi all'Assistente AI
Domande frequenti
Chi approva il regolamento d'istituto?
Il consiglio di istituto, che secondo l'art. 10, comma 3, lett. a), del d.lgs. 297/1994 ha potere deliberante, su proposta della giunta esecutiva, sull'adozione del regolamento interno. Per le parti che toccano la didattica è opportuno sentire il collegio dei docenti, competente sul funzionamento didattico ai sensi dell'art. 7 dello stesso decreto.
Il regolamento di istituto può vietare il cellulare a scuola?
Sì. Il Garante privacy ricorda che spetta alle istituzioni scolastiche disciplinare l'uso degli smartphone nelle aule e negli spazi della scuola, nel rispetto dei divieti stabiliti dal Ministero. Il regolamento deve però sempre consentire agli studenti con DSA o con specifiche esigenze gli strumenti compensativi previsti nei loro piani personalizzati.
Serve il consenso dei genitori perché gli alunni usino l'intelligenza artificiale?
Per i minori di 14 anni sì: l'art. 4, comma 4, della legge 132/2025 richiede il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale per l'accesso alle tecnologie di IA e per il relativo trattamento dei dati. Dai 14 anni il minore può esprimere il proprio consenso se le informazioni sono facilmente accessibili e comprensibili. Le Linee guida del Ministero chiedono inoltre comunicazioni chiare alle famiglie.
Un regolamento d'istituto allineato alle regole di oggi
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