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Caso d'uso

Organi collegiali della scuola: competenze, delibere e verbali che reggono

Una delibera degli organi collegiali della scuola può essere contestata per un errore formale: organo non competente, numero legale mancante, verbale incompleto. Le regole vanno applicate seduta dopo seduta, e non sempre sono chiare a chi prepara i lavori. Next-OS ti aiuta a verificare chi è competente, a preparare l'ordine del giorno e a scrivere un verbale completo.

Aggiornato al 21 ottobre 20267 min di lettura

Il problema: competenze degli organi collegiali della scuola che si sovrappongono

Gli organi collegiali della scuola sono il consiglio di istituto, la giunta esecutiva, il collegio dei docenti e i consigli di classe, interclasse e intersezione. Ciascuno ha competenze fissate dalla legge e regole su convocazione, numero legale e votazioni.

Molti contenziosi su una delibera nascono da una domanda semplice: l'organo che ha deciso era quello competente? E la seduta era valida? Per gli organi collegiali la normativa di riferimento è il d.lgs. 16 aprile 1994, n. 297, il testo unico sull'istruzione, integrato dal regolamento sull'autonomia, il d.P.R. 8 marzo 1999, n. 275. La pagina del Ministero sugli organi collegiali ne offre una sintesi.

Organo Riferimento Composizione Competenze principali
Consiglio di circolo o di istituto artt. 8 e 10 14 o 19 componenti a seconda degli alunni: docenti, ATA, genitori, studenti nelle superiori, dirigente Indirizzi generali, bilancio preventivo e conto consuntivo, regolamento interno, criteri per viaggi e attività extrascolastiche, criteri generali per formazione delle classi e orario
Giunta esecutiva artt. 8 e 10 Un docente, un ATA, due genitori, dirigente che la presiede, DSGA come segretario Prepara i lavori del consiglio e cura l'esecuzione delle delibere
Collegio dei docenti art. 7 Tutti i docenti in servizio, presieduto dal dirigente Funzionamento didattico, adozione dei libri di testo, iniziative di aggiornamento dei docenti, proposte su classi e orario
Consiglio di classe, interclasse, intersezione art. 5 Docenti e rappresentanti dei genitori, nelle superiori anche degli studenti Coordinamento didattico, proposte al collegio, valutazione con la sola componente docente

Consiglio di istituto e collegio dei docenti: il confine

Il confine più delicato è tra consiglio di istituto e collegio dei docenti. Il consiglio indica i criteri generali, per esempio per la formazione delle classi e l'adattamento dell'orario; il collegio formula proposte al dirigente su composizione delle classi e orario tenendo conto di quei criteri; il dirigente decide. Il PTOF, previsto dall'art. 3 del d.P.R. 275/1999, è elaborato dal collegio sulla base degli indirizzi del dirigente e approvato dal consiglio di istituto.

In sintesi, le competenze del collegio dei docenti riguardano il funzionamento didattico; quelle del consiglio di istituto l'organizzazione della vita della scuola, nei limiti di bilancio.

Come funziona Next-OS con gli organi collegiali della scuola

Next-OS aiuta prima della seduta, durante la preparazione dei documenti e dopo, nella stesura del verbale.

Verifichi la competenza

Prima di inserire un punto all'ordine del giorno chiedi: «Questa decisione spetta al consiglio di istituto, al collegio o al dirigente?». La risposta cita l'articolo del d.lgs. 297/1994 o del d.P.R. 275/1999 applicabile.

Prepari convocazione e ordine del giorno

Carichi il regolamento di funzionamento degli organi collegiali dell'istituto, se esiste, e chiedi una bozza di convocazione con ordine del giorno chiaro e allegati da mettere a disposizione dei componenti.

Scrivi il verbale del consiglio di istituto o del collegio

Dopo la seduta carichi gli appunti del segretario. Next-OS li riorganizza in un verbale con presenze, verifica del numero legale, discussione sintetica, testo di ciascuna delibera, esito della votazione con favorevoli, contrari e astenuti. Lo esporti in docx per la revisione.

Controlli la coerenza

Chiedi di confrontare la delibera con quelle precedenti o con il regolamento interno: per esempio, se i nuovi criteri per i viaggi di istruzione sono coerenti con il regolamento d'istituto.

Un esempio concreto: i criteri per i viaggi di istruzione

Il dirigente deve portare in consiglio di istituto i criteri per visite guidate e viaggi di istruzione dell'anno. Un docente chiede in collegio di approvarli direttamente lì, per fare prima.

Il dirigente chiede a Next-OS: «Chi è competente a fissare i criteri per i viaggi di istruzione? Il collegio ha un ruolo? Prepara l'ordine del giorno e la bozza di delibera».

Cosa ottiene:

  • il riferimento all'art. 10, comma 3, lett. e), del d.lgs. 297/1994, che affida al consiglio di istituto i criteri per la programmazione e l'attuazione di attività parascolastiche, interscolastiche ed extrascolastiche, comprese visite guidate e viaggi;
  • l'indicazione che il collegio può esprimersi sugli aspetti didattici e formulare proposte, ma la delibera sui criteri spetta al consiglio;
  • la bozza di ordine del giorno e di delibera, con i punti tipici: finalità didattiche, destinatari, accompagnatori, contributo delle famiglie, coerenza con il bilancio;
  • lo schema di verbale con la verifica del numero legale e l'esito del voto.

I contenuti dei criteri, come il numero di accompagnatori o i tetti di spesa, restano una scelta dell'istituto.

Organi collegiali della scuola: cosa verificare in ogni delibera

  • Competenza. L'organo che delibera deve essere quello indicato dalla norma.
  • Numero legale. Almeno la metà più uno dei componenti in carica; l'organo è validamente costituito anche se non tutte le componenti hanno eletto i propri rappresentanti (art. 37).
  • Votazione. Maggioranza assoluta dei voti validamente espressi; in caso di parità prevale il voto del presidente; voto segreto solo quando si fa questione di persone.
  • Convocazione. Il collegio dei docenti si riunisce quando il dirigente lo ritiene necessario o su richiesta di almeno un terzo dei componenti, e comunque almeno una volta per trimestre o quadrimestre (art. 7).
  • Verbale. Presenze, testo della delibera ed esito del voto devono risultare in modo chiaro. I componenti eletti che non partecipano senza giustificato motivo a tre sedute consecutive decadono (art. 38).
  • Privacy. Nei verbali destinati alla pubblicazione evita dati personali non necessari, in particolare su alunni.

Se la delibera riguarda un acquisto, vedi la pagina sulla determina a contrarre della scuola. Se modifica regole stabili, collegala al regolamento di istituto. Per gli altri compiti in cui Next-OS supporta dirigenti e segreterie, torna alla pagina sull'AI per la scuola.

Altre domande da provare

Domande reali del lavoro di tutti i giorni. Ognuna apre Next-OS con la domanda già scritta: rispondono le fonti, con i riferimenti da verificare.

Domande frequenti

Quando è valida una seduta degli organi collegiali della scuola?

Secondo l'art. 37 del d.lgs. 297/1994 per la validità delle adunanze del consiglio di istituto, del collegio dei docenti e delle giunte serve la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica. L'organo è validamente costituito anche se non tutte le componenti hanno espresso i propri rappresentanti.

Chi presiede il consiglio di istituto?

Uno dei rappresentanti dei genitori, eletto a maggioranza assoluta dei componenti del consiglio; se la maggioranza non si raggiunge alla prima votazione, basta la maggioranza relativa dei votanti (art. 8 del d.lgs. 297/1994). Può essere eletto un vicepresidente. Il segretario del consiglio è un membro scelto dal presidente.

Il voto negli organi collegiali della scuola è palese o segreto?

Di regola è palese. L'art. 37 del d.lgs. 297/1994 prevede il voto segreto solo quando si fa questione di persone. Le delibere si adottano a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo disposizioni speciali, e in caso di parità prevale il voto del presidente.

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